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Manifestazioni e gareIn giro per l’Europa
Il Giro Rosa a Lauria |
Il Ciclo club Lauria, il più longevo della Basilicata, è uno dei team più affermati nel sud Italia, sia per capacità organizzativa che per numero di iniziative intraprese dal suo crescente numero di iscritti. L'antesignano del gruppo può essere ritenuto Vito Di Giorgio che, come indipendente, partecipò ad un'edizione del Giro d'Italia, negli anni del ciclismo eroico. La storia del club lucano inizia alla fine degli anni Settanta, all’epoca dell’austerity: in tempi di ristrettezza di "carburante " per le auto, la bicicletta era l’alternativa salutare per il tempo libero soprattutto domenicale, da destinare ad una rilassante passeggiata "fuori porta" in bici. Anche a Lauria il movimento ciclistico si afferma come fatto di moda e costume. L'anima sportiva non tarderà comunque ad emergere tra i soci più intraprendenti, trovando subito spazio nel rampante fenomeno "cicloturistico". Si cominciò con l'uscire dai confini provinciali, cimentandosi in prove di fondo anche nelle regioni vicine o partecipando ai cicloraduni indetti dalla F.C.I.. Nel frattempo il team alimentava la partecipazione anche a gare agonistiche amatoriali, mettendo in luce elementi di spicco come Messuti e Carlomagno.
Nel volgere di pochi anni si vennero a delineare le due anime del ciclismo a Lauria, sempre perfettamente in sintonia, mentre cominciava a far capolino qualche appassionato della M.T.B. Era il tempo romantico della prima formula, sostenuta da un gruppo molto affiatato. Alla fine degli anni Ottanta questa prima fase stava per tramontare: l'ammiraglia bianco-celeste, come le divise in lana di allora, venivano ormai riposte nel diario dei ricordi insieme alle prime sponsorizzazioni. La “S.C. Vito Di Giorgio - Centro Ceramiche Vecchione” diventava definitivamente Ciclo Club Lauria.
Manifestazioni e gareMentre il movimento si sviluppava ed il numero di tesserati cresceva, i gruppi dirigenti, che via via si sono alternati alla guida del club, mettevano a punto l'organizzazione di manifestazioni e gare, dedicate anche ai neofiti ed alle categorie giovanili, coinvolgendo nel fenomeno la società civile: ne sono esempi la “Coppa Fiaccola”, un tempo importante gara per dilettanti, la “Coppa Val Noce”, dedicata agli amatori, le varie edizioni di prove valide per il Campionato Regionale ed Assoluto della Montagna ed addirittura la prova unica di Campionato Italiano della Montagna. Queste manifestazioni hanno saputo attrarre ciclisti da ogni parte d'Italia ed hanno rodato le capacità organizzative della struttura portante del Club. In giro per l’EuropaSe alla fine degli anni Ottanta il team si ristruttura e le divise mutano i colori, rimangono fissi la passione per la bicicletta da corsa e l’amore per lo sport. Il gruppo sperimenta anche nuovi modi di praticare il ciclismo, misurandosi nel mondo delle granfondo e dei tour cicloturistici. Si mettono a punto i primi grandi giri, dalla Provenza e Camargue alla Corsica. Le Dolomiti spalancano poi uno scenario nuovo ed inaspettato, per bellezza e fascino storico. Da allora praticamente ogni estate si sono fatte le valige per i Pirenei, le Alpi francesi, la Val D'Aosta, la Svizzera, le Dolomiti Altoatesine e Bellunesi, l’Abruzzo, l’Austria… Insomma le montagne più belle di mezza Europa! Senza comunque trascurare i nostri monti. Nel 1998 nasce nel club il progetto della riscoperta della Basilicata in bici, col conseguente viaggio estivo di una settimana per le strade verdi della regione: l’esperienza ha prodotto anche la stesura di una splendida pubblicazione a cura dell'A.P.T., unica nel suo genere, presentata al B.I.T. di Milano col titolo di "Cicloturismo in Basilicata". Il tour cicloturistico estivo, che comporta una preparazione mirata durante tutto l'anno, si ripete come un appuntamento fisso d’agosto, capace di calamitare sempre più adepti.
Scuola di ciclismoTanti, tanti chilometri percorsi o da percorrere… Nel frattempo è maturata l'esperienza organizzativa: ne è prova l’istituzione di una scuola di ciclismo, diretta da Nicola Messuti, che ha condotto alle porte del dilettantismo nazionale tre bravissimi atleti, già ottimi juniores, come Amedeo Carlomagno, Stefano Viceconti e Domenico Miraglia.
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